Se anche tu ti senti bloccato sulla chitarra elettrica e nell’improvvisazione e non riesci a svincolarti dalle solite geometrie, ti propongo questi due esercizi “orizzontali” che ti aiuteranno a suonare le scale maggiori con un movimento meno prevedibile, per rendere i tuoi assoli fluidi e più orecchiabili.
Perché studiare in orizzontale?
Spesso tra i chitarristi c’è una vera e propria diatriba tra chi preferisce suonare in orizzontale e chi preferisce suonare in verticale.
La chitarra è uno strumento molto particolare da questo punto di vista perché ci permette di suonare la stessa cosa (una frase, un accordo, ecc.) ma in modi e punti diversi del manico.
L’ideale per lo studio del nostro strumento è, dunque, quello di studiare più combinazioni possibili.
Sicuramente questo tipo di approccio richiede anni di lavoro e, nel dubbio che tu non sappia da dove partire, ti spiego due esercizi utili per iniziare a praticare subito.
Primo Esercizio
Per cominciare a studiare un nuovo argomento (come può essere questo, cioè l’approccio orizzontale sullo strumento), è sempre bene partire da conoscenze pregresse, per avere un punto di riferimento utile.
In questo caso useremo come punto di partenza le prime due forme del sistema “a 3 note per corda” in tonalità di Sol maggiore.
L’esercizio consiste nell’unire le due forme semplicemente collegandole attraverso la corda sol: suoneremo la prima porzione di scala maggiore sulle prime 4 corde (dalla corda mi alla corda sol) e poi, sulla corda sol, ci sposteremo in orizzontale andando a suonare la seconda forma.
Per essere ancora più precisi, il movimento orizzontale avviene sulla corda sol, tra le note re e mi. La scala continuerà poi fino alla nota re sul mi cantino.
È importante fare un movimento rapido e pulito attraverso l’uso dello slide. Presta particolare attenzione perché lo slide di cui parlo non è esattamente uno slide “interpretativo”: non si crea nessun effetto, nessun abbellimento.
In questo caso specifico, per “slide” intendo semplicemente il fatto di non sollevare il dito dalla corda sol. Infatti, il dito rimarrà a scivolare sulla corda (come se la corda fosse un binario), ma diminuendo la pressione nel passaggio da una nota all’altra.
Lo step immediatamente successivo è quello di suonare la scala sopra e sotto. Nota tecnica: nella fase ascendente lo slide è fatto con il mignolo tra le note re e mi, mentre nella fase discendente è fatto con l’indice tra le note do e si.
Esercizio 2
Il secondo esercizio che ti spiegherò in questo articolo è molto simile al primo; infatti, potremmo considerarlo un’elaborazione che sfrutta ancora di più il movimento orizzontale sulla chitarra.
Andiamo, infatti, ad aggiungere allo studio la terza forma della scala di Sol maggiore.
In questo caso andremo a creare il passaggio orizzontale sia sulla corda re che sulla corda si.
Sulla corda re, il passaggio avverrà tra le note la e si, sia sulla corda re che sulla corda si.
In questo caso copriamo un’estensione abbastanza importante, cioè dalla nota sol al terzo tasto della sesta corda fino alla nota mi al dodicesimo tasto della prima corda.
Le simmetrie sullo strumento
Un ultimo aspetto interessante di questo esercizio è che si crea una simmetria a ottave: avremo le stesse forme ma spostandosi di due tasti sulla corda re e ancora di tre tasti sulla corda si.
Studiare la chitarra per ottave e unisoni è sicuramente una delle cose più intelligenti e utili da fare se si vuole raggiungere un ottimo livello di razionalità e consapevolezza sullo strumento.
Una volta praticati questi due esercizi, rigorosamente con il metronomo, ti consiglio di applicare queste geometrie nell’improvvisazione: inizia con un pedale di G o una successione armonica semplice per iniziare ad applicare questo movimento orizzontale sulla chitarra.
In chiusura, spero che queste considerazioni ti abbiano offerto nuovi spunti e ti invito a guardare il video allegato a questo articolo per poter ascoltare anche gli esempi suonati.
Buono studio!
Alessandro Lunedì
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