Gli di esercizi plettrata alternata che ti mostrerò in questo articolo rappresentano la reale soluzione se senti che la tua mano destra è bloccata quando tenti di superare i tuoi limiti di velocità.
Le cause dei problemi risiedono spesso in piccoli dettagli difficili da notare. Lavorare sui movimenti microscopici fa la vera differenza.
Molti chitarristi si concentrano esclusivamente sulla mano sinistra. Dimenticano che il vero motore del ritmo e della precisione risiede invece nella mano destra.
L’obiettivo della tecnica non è suonare sempre al limite. Serve invece a costruire una “velocità di crociera” confortevole ed estremamente solida.
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⏱️ Tempo di lettura: 4 minuti
(Guarda il video completo qui sotto per vedere tutti gli esercizi e le spiegazioni approfondite direttamente applicate sulla chitarra. Se non lo vedi, accetta i cookie cliccando sul bottone del lucchetto verde in basso a sinistra)
Esercizi plettrata alternata – Livello 1: La dinamica e il tocco leggero
Il primo scoglio tecnico per una plettrata alternata fluida è la gestione della forza. L’istinto ci porta a colpire le corde con eccessiva aggressività.
Questo genera tensione muscolare inutile. I grandi virtuosi dello strumento suonano in realtà con una forza fisica minima e controllatissima.
Come procedere:
- Riduci drasticamente la pressione delle dita sul plettro.
- Ricorda che l’overdrive e la distorsione aggiungono una forte compressione al suono.
- Questa compressione ingrossa naturalmente il segnale, mascherando il tocco leggero.
- Concentrati su movimenti quasi impercettibili del polso.
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Esercizi plettrata alternata – Livello 2: Ancoraggio con l’ipotenar
La stabilità della mano destra è essenziale per la precisione millimetrica. L’ipotenar, ovvero la parte laterale del palmo, diventa il tuo punto di ancoraggio principale.
Senza un riferimento fisico costante, la mano tende a “galleggiare”. Questo compromette inevitabilmente l’accuratezza nei cambi di corda.
Perché questo approccio è utile:
- Ti garantisce un controllo totale sulla diteggiatura della mano sinistra, sapendo sempre dove si trova il plettro.
- Poggiando sul ponte, crei un solido perno per il micromovimento rotatorio.
- È perfetto per ponti fissi o per ponti mobili settati esclusivamente in appoggio.
- Sui ponti flottanti richiede un lieve avanzamento della mano, evitando di alterare l’intonazione.
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Esercizi plettrata alternata – Livello 3: Muting strategico
Prendendo spunto dal grande Al Di Meola, possiamo usare la mano destra per scolpire attivamente il suono. Il muting non serve esclusivamente per le ritmiche hard rock.
Applicato alle linee solistiche veloci, trasforma completamente la risposta dinamica della nota.
Come procedere:
- Muta leggermente tutte le corde per controllare le risonanze, inclusi i cantini.
- Taglia la “coda” della nota per enfatizzare nettamente l’attacco iniziale.
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Esercizi plettrata alternata – Livello 4: La traiettoria diagonale
Un errore meccanico comune è cercare di muovere la mano in parallelo esatto ai pickup. L’articolazione del nostro braccio richiede un approccio biomeccanico diverso.
La plettrata alternata deve assecondare l’arco naturale del movimento per preservare una corretta geometria.
Perché questo approccio è rivoluzionario:
- Disegna una traiettoria diagonale dalla fine del pickup centrale sulle corde gravi verso il pickup al ponte sui cantini.
- Previene improvvisi cambi di angolazione durante il salto di corda.
- Riduce drasticamente l’attrito del plettro.
- Agevola i passaggi trasversali veloci su tutta l’estensione dello strumento.
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Esercizi plettrata alternata – Livello 5: Inclinazione del plettro
Il suono spento e privo di attacco deriva quasi sempre da un plettro tenuto perfettamente parallelo rispetto alle corde.
Inclinando l’angolo di incidenza, modifichiamo radicalmente la superficie di contatto e l’impatto timbrico.
Come procedere:
- Inclina il plettro di circa 45 gradi rispetto all’asse della corda.
- Cerca una sonorità ricca e percussiva.
- Consuma leggermente un plettro nuovo sulla corda del Mi basso per renderne i bordi più ruvidi (opzionale, è un mio trucchetto).
- Sperimenta questa tecnica per dare spessore a ogni fondamentale suonata nei tuoi riff.
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Livello 6: RB Workout in quartine
La consapevolezza meccanica deve tradursi in pratica quotidiana. Questo primo esercizio si ispira allo storico pattern finale dell’assolo di Highway Star.
Sviluppiamo l’idea sulle prime tre forme della Scala Maggiore di Sol sfruttando la visione a tre note per corda, muovendoci rigorosamente all’interno di un contesto tonale tradizionale.
Perché questo workout ti sarà utile:
- Imposta un solido motore ritmico in quartine (quattro note per beat).
- Struttura un pattern asimmetrico: plettra le prime due note e ribatti la terza per due volte consecutive.
- Sviluppa una logica di inversione incrociando una diteggiatura ascendente sulla Forma 1, discendente sulla Forma 2 e di nuovo ascendente sulla Forma 3.
- Consente una misurazione oggettiva dei miglioramenti partendo da 60 BPM fino ad arrivare a 135 BPM.
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Livello 7: JP Workout in sestine
Per alzare l’asticella del controllo muscolare, analizziamo un approccio tipico del fraseggio di John Petrucci. Questo metodo spinge il sincronismo a frequenze estreme.
Qui la griglia ritmica diventa vitale per impedire alla mano destra di scivolare fuori tempo.
Come procedere:
- Suddividi rigorosamente l’unità di tempo in sestine (sei note per battito).
- Ripeti ciclicamente le sei note su una singola corda prima di affrontare il salto.
- Esegui il movimento a specchio scendendo e salendo lungo la corda.
- Sfida gradualmente il metronomo fino alla soglia dei 140 BPM.
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La plettrata alternata è una disciplina esigente che richiede osservazione clinica. Non serve a nulla applicare forza bruta, bisogna semplicemente disinnescare le tensioni microscopiche.
Trasferisci questi concetti nella memoria muscolare tramite la routine quotidiana e costruisci un motore meccanico infallibile al servizio della tua espressione musicale.
Buono studio!
Alessandro Lunedì
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