Se quando improvvisate avete l’impressione di suonare senza dare un senso o un ordine, ecco a voi degli esercizi che vi aiuteranno a creare e suonare un assolo di chitarra da zero e a dare una forma alle vostre improvvisazioni.
Spesso a lezione con i miei studenti capita che mi vengano poste delle domande riguardanti la struttura formale degli assoli.
La verità è che non c’è un unico modo per sviluppare un assolo e se andiamo ad ascoltare i musicisti che ci piacciono, ognuno di loro ha un suo stile personale.
Infatti, la difficoltà nell’analizzare un assolo spesso sta proprio nel capire in che modo si susseguono le frasi (i cosiddetti “licks”), cioè che cosa rende emozionante l’assolo stesso.
Sicuramente vi sarà capitato di imparare dei lick dai vostri chitarristi preferiti e di inserirli nei vostri assoli ma senza particolare efficacia, magari avevate la sensazione che il tutto fosse sempre un po’ slegato.
Personalmente, con l’esperienza ho capito qual è il mio stile ed il modo in cui preferisco sviluppare gli assoli e sono riuscito a costruire un diagramma della mia improvvisazione: oggi parleremo proprio di questo.
Prima di esaminare insieme le 5 fasi che seguo quando creo un assolo di chitarra da zero vi do un piccolo consiglio: registrarsi e riascoltarsi sempre.
Negli anni ho sempre registrato la maggior parte dei miei assoli, non solo per motivi di studio, traendone molti benefici.
Inizialmente potete farlo con assoli che durano dai 30 secondi a 1 minuto, in modo da mettere il focus su poco materiale.
Immaginando di suonare su una backing track funk-fusion che ha una velocità compresa tra i 90 bpm e i 120 bpm, queste sono le 5 fasi che spesso utilizzo:
- Fraseggio melodico
- Fraseggio “spezzato”
- Aggiunta di frasi “virtuose”
- Apice dell’assolo
- Chiusura
FASE 1
La prima fase consiste nel dare un po’ di respiro alla nostra improvvisazione, utilizzando delle frasi lente e melodiche. Lo slide è una tecnica che sicuramente può creare un bell’effetto in questo caso.
Un altra tecnica che può aiutarci a creare delle linee melodiche è quella di suonare dei fraseggi che si ripetono diatonicamente alla scala su cui stiamo suonando.
Per esempio: prima particella la-si-mi, seconda si-do-fa#, terza do-re-sol e così via.
FASE 2
Nella fase 2 iniziamo a creare un fraseggio più “spezzato”, cioè suoniamo molto più in levare invece che in battere (sia levare di 1/8 che levare di 1/16).
Possiamo anche suonare delle note più corte e staccate in modo da aumentare la tensione ritmica del nostro assolo.
FASE 3
Nella fase 3 iniziamo a creare dei fraseggi più virtuosi. Anche in questo caso non c’è un’unica via ma l’importante è creare un effetto di densità sonora.
FASE 4 e 5
Nella fase 4 si raggiunge l’apice dell’assolo, soprattutto per quanto riguarda la densità di note, dopo di che mi piace concludere (fase 5) con un frase ascendente o discendente che sia comunque molto melodica, in modo da dare un senso di completezza al tutto.
Bene, questo è solo uno tra i tanti esempi che si possono fare per strutturare un assolo. La struttura può variare in base al genere e al tipo di brano ma il fatto stesso di porsi nell’ottica di dare una forma ad un assolo di chitarra partendo da zero può diventare un’ottima pratica di studio.
Buono studio!
Alessandro Lunedì
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